SUPPORTO - Informazioni tecniche - Introduzione ai cavi coassiali

Introduzione ai cavi coassiali: storia, struttura e funzionamento

I cavi coassiali sono cavi elettrici progettati per trasmettere segnali ad alta frequenza con una ridotta interferenza elettromagnetica. La loro struttura concentrica — un conduttore centrale circondato da isolante e schermatura — permette di mantenere l'integrità del segnale anche su distanze significative. Per questo motivo trovano impiego in numerose applicazioni: dalla distribuzione di segnali televisivi alle reti dati, dalla telefonia alle connessioni Internet a banda larga.

Questa guida, la prima di una serie di 10 articoli dedicati ai cavi coassiali, ne ripercorre la storia, analizza la struttura e spiega il funzionamento. Un punto di partenza per chi vuole orientarsi nella scelta del cavo più adatto alle proprie esigenze.


Introduzione ai cavi coassiali

Storia dei cavi coassiali

Origine e sviluppo dei cavi coassiali

L'origine dei cavi coassiali risale agli anni '20 e '30 del XX secolo, quando l'ingegnere inglese Oliver Heaviside e il fisico tedesco Hermann Ludwig Ferdinand von Helmholtz svilupparono teorie matematiche per la propagazione delle onde elettromagnetiche lungo i cavi. Nel 1929, l'ingegnere americano Lloyd Espenschied e il matematico tedesco Herman Andrew Affel depositarono il brevetto per il primo cavo coassiale, che fu poi prodotto e utilizzato negli anni '30 per la trasmissione di segnali televisivi.

Evoluzione nel tempo delle applicazioni e della tecnologia

Negli anni successivi, i cavi coassiali hanno trovato un impiego sempre più ampio in diverse applicazioni, grazie alle loro eccellenti caratteristiche di trasmissione del segnale e alla riduzione delle interferenze elettromagnetiche. Nel 1940, i cavi coassiali furono utilizzati per realizzare la prima rete di trasmissione di segnali televisivi a lunga distanza negli Stati Uniti, denominata "L3". Questa rete, che collegava New York a Filadelfia, segnò l'inizio dell'era delle comunicazioni a lunga distanza basate sui cavi coassiali.

A partire dagli anni '50, i cavi coassiali divennero la soluzione standard per la distribuzione dei segnali televisivi via cavo e per le reti di telefonia a lunga distanza. Negli anni '70 e '80, i cavi coassiali furono utilizzati anche nelle reti di computer, come nel caso delle reti Ethernet 10BASE2 (Thin Ethernet) e 10BASE5 (Thick Ethernet).

Con il passare del tempo, la tecnologia dei cavi coassiali è stata continuamente migliorata per aumentare le prestazioni e la qualità del segnale. Sono state introdotte nuove tipologie di cavi coassiali, come quelli a bassa perdita e ad alta potenza, che hanno reso possibile la trasmissione di segnali a frequenze sempre più elevate e su distanze sempre maggiori.

Nonostante l'avvento di nuove tecnologie di trasmissione, come la fibra ottica e le reti wireless, i cavi coassiali continuano a svolgere un ruolo importante in molte applicazioni di trasmissione del segnale, grazie alla loro affidabilità, semplicità d'uso e resistenza alle interferenze elettromagnetiche.

Struttura dei cavi coassiali

La struttura dei cavi coassiali è progettata per garantire un'ottima trasmissione del segnale e ridurre al minimo le interferenze elettromagnetiche. Ogni componente ha una funzione specifica.

Conduttore centrale

Il conduttore centrale è il nucleo del cavo coassiale, responsabile della trasmissione del segnale elettrico. È solitamente realizzato in rame, un materiale con eccellenti proprietà di conduzione elettrica. Il conduttore centrale può essere solido o composto da più fili intrecciati.

Dielettrico

Il dielettrico è il materiale isolante che separa il conduttore centrale dalla schermatura. Il dielettrico mantiene una distanza costante tra i due conduttori e determina l'impedenza caratteristica del cavo. Può essere realizzato in diversi materiali, tra cui polietilene, poliestere o teflon, a seconda delle specifiche prestazioni e resistenze richieste.

Schermatura

La schermatura è un involucro conduttivo che circonda il dielettrico e serve a proteggere il segnale trasmesso dal conduttore centrale dalle interferenze elettromagnetiche esterne. La schermatura può essere costituita da un foglio di metallo, una treccia di fili metallici o una combinazione di entrambi. In alcuni cavi coassiali, possono essere presenti più strati di schermatura metallica per garantire una maggiore protezione del segnale.

Rivestimento esterno

Il rivestimento esterno è uno strato protettivo che avvolge la schermatura e garantisce la resistenza del cavo agli agenti atmosferici, all'umidità, agli agenti chimici e alle sollecitazioni meccaniche. Il rivestimento esterno può essere realizzato in vari materiali, come PVC, polietilene o fluoropolimeri, a seconda delle esigenze ambientali e meccaniche del cavo.

Impedenza caratteristica

L'impedenza caratteristica di un cavo coassiale è un parametro fondamentale che determina la corretta trasmissione del segnale tra il cavo e i dispositivi collegati. L'impedenza caratteristica dipende dalla geometria del cavo e dai materiali utilizzati per il conduttore centrale, il dielettrico e la schermatura. I cavi coassiali più comuni hanno un'impedenza caratteristica di 50, 75 o 93 ohm, a seconda delle loro specifiche applicazioni. Questo argomento viene approfondito nella guida dedicata all'impedenza caratteristica nei cavi coassiali.

Funzionamento dei cavi coassiali

Il principio di funzionamento è semplice: il segnale elettrico ad alta frequenza viaggia attraverso il conduttore centrale, mentre la schermatura lo protegge dalle interferenze esterne. Vediamo più nel dettaglio come avviene la propagazione e quali fattori influenzano le prestazioni.

Propagazione del segnale

Il segnale elettrico viaggia attraverso il conduttore centrale sotto forma di onda elettromagnetica. Il dielettrico, mantenendo una distanza costante tra conduttore e schermatura, garantisce una propagazione uniforme lungo tutto il cavo.

Un parametro cruciale è l'impedenza caratteristica, che dipende dalla geometria del cavo e dai materiali impiegati. Quando l'impedenza è corretta e costante, le riflessioni e le perdite di segnale si riducono al minimo.

Riduzione delle interferenze elettromagnetiche

Una delle principali caratteristiche dei cavi coassiali è la loro capacità di ridurre le interferenze elettromagnetiche esterne. La schermatura del cavo coassiale, costituita da un foglio di metallo, una treccia di fili metallici o una combinazione di entrambi, funge da gabbia di Faraday, bloccando le radiazioni elettromagnetiche esterne e prevenendo che queste interferiscano con il segnale trasmesso dal conduttore centrale. Allo stesso tempo, la schermatura impedisce anche al segnale trasmesso di irradiare all'esterno del cavo, riducendo la possibilità di interferenze con altri dispositivi elettronici.

Vantaggi e limiti dei cavi coassiali

I cavi coassiali sono in grado di trasmettere segnali ad alta frequenza su distanze significative con una buona qualità del segnale e una bassa attenuazione. Tuttavia, la capacità di trasmissione dei cavi coassiali è influenzata da diversi fattori, tra cui la qualità dei materiali utilizzati, la geometria del cavo, la temperatura e le condizioni ambientali. Inoltre, la larghezza di banda e le prestazioni dei cavi coassiali tendono a diminuire con l'aumentare della distanza di trasmissione, il che può richiedere l'utilizzo di amplificatori o ripetitori del segnale in caso di lunghe distanze o applicazioni ad alta frequenza. Per approfondire questo aspetto, consulta la guida dedicata alla perdita di segnale nei cavi coassiali.

Sebbene i cavi coassiali offrano un'elevata qualità di trasmissione del segnale e una buona resistenza alle interferenze elettromagnetiche, presentano anche alcune limitazioni. Ad esempio, la loro capacità di trasmissione del segnale può essere influenzata dalla temperatura, dall'umidità e dalle sollecitazioni meccaniche, che possono causare variazioni nelle proprietà dielettriche e nella geometria del cavo. Inoltre, i cavi coassiali possono essere più voluminosi e pesanti rispetto ad altre soluzioni di trasmissione del segnale, come i cavi a coppia intrecciata o la fibra ottica.

Applicazioni comuni dei cavi coassiali

L'affidabilità nella trasmissione e la resistenza alle interferenze rendono i cavi coassiali adatti a molteplici contesti: dall'ambito domestico a quello industriale, dalle telecomunicazioni alla strumentazione di precisione.

Distribuzione di segnali televisivi

La distribuzione di segnali TV, analogici e digitali, è forse l'applicazione più nota dei cavi coassiali. Televisione via cavo e satellitare si affidano da decenni a questa tecnologia per portare il segnale nelle abitazioni, sfruttandone la capacità di coprire lunghe distanze con perdite minime e un'ottima qualità audio/video.

Reti di computer

I cavi coassiali sono stati utilizzati nelle reti di computer sin dagli anni '70 e '80, in particolare nelle reti Ethernet 10BASE2 (Thin Ethernet) e 10BASE5 (Thick Ethernet). Anche se oggi le reti Ethernet basate su cavi a coppia intrecciata (come Cat5e, Cat6 e Cat7) e su fibra ottica sono più comuni, i cavi coassiali possono ancora essere utilizzati in alcune applicazioni specializzate o in situazioni in cui sono richieste elevate prestazioni di schermatura e resistenza alle interferenze.

Telefonia e comunicazioni a lunga distanza

I cavi coassiali sono stati ampiamente utilizzati nelle reti di telefonia a lunga distanza e nelle infrastrutture di comunicazione a microonde, grazie alla loro capacità di trasmettere segnali ad alta frequenza su lunghe distanze con un minimo di perdite e distorsione. Anche se la fibra ottica ha sostituito in gran parte i cavi coassiali in queste applicazioni, i cavi coassiali continuano a essere utilizzati in alcune reti legacy e per collegamenti a corto raggio.

Radiofrequenza e comunicazioni wireless

I cavi coassiali sono utilizzati anche nelle applicazioni di radiofrequenza e comunicazione wireless, come antenne, trasmettitori e ricevitori per la telefonia mobile, la radio e il GPS. In queste applicazioni, i cavi coassiali offrono un'elevata qualità di trasmissione del segnale e una buona resistenza alle interferenze elettromagnetiche. Per una panoramica completa, consulta la guida dedicata alle applicazioni dei cavi coassiali.

Strumentazione e misure elettroniche

I cavi coassiali sono comunemente utilizzati nell'ambito della strumentazione e delle misure elettroniche, ad esempio per collegare oscilloscopi, analizzatori di spettro, generatori di segnale e altri dispositivi di misura e controllo. Grazie alla loro precisione e stabilità nel tempo, i cavi coassiali sono ideali per garantire misure accurate e ripetibili in un'ampia gamma di applicazioni elettroniche e radiofrequenza.

Prospettive future per i cavi coassiali

Nonostante la crescente popolarità di altre soluzioni di trasmissione del segnale, come i cavi a coppia intrecciata e la fibra ottica, i cavi coassiali continuano a mantenere un ruolo importante in molte applicazioni e settori. La loro capacità di ridurre le interferenze elettromagnetiche e di garantire una propagazione del segnale efficiente e con poche perdite li rende ideali per situazioni in cui è necessario un elevato grado di affidabilità e qualità del segnale.

Nel futuro, è probabile che i cavi coassiali continueranno a evolversi per rispondere alle crescenti esigenze di larghezza di banda, velocità di trasmissione e integrazione con altre tecnologie di comunicazione. Nuovi materiali e soluzioni di schermatura potrebbero consentire ai cavi coassiali di offrire prestazioni ancora migliori in termini di attenuazione, impedenza e resistenza alle interferenze.

Dopo quasi un secolo dalla loro invenzione, i cavi coassiali restano una tecnologia viva e in evoluzione. Là dove servono schermatura efficace, resistenza alle interferenze e semplicità di installazione, il coassiale rimane una scelta concreta — spesso preferibile ad alternative più recenti ma meno robuste in contesti difficili.