08/11/2018 - Concetti base per i sistemi di allarme

Grado di sicurezza, classe ambientale e livello di accesso: i tre pilastri
della serie di Norme EN 50131.
Le norme EN 50131-1 (vedere l’allegato in fondo all’articolo), si riferiscono ai sistemi di allarme contro intrusione e rapina, in particolare introduce i concetti di grado di sicurezza, classe ambientale e livello di accesso. Si tratta di una serie di norme che sono state messe a punto nell’arco di più di venti anni e che recepiscono le norme europee in questione.
Il Grado di Sicurezza esprime la capacità di un prodotto, di un sistema o di una installazione, ciascuno per la propria parte, di “rilevare e segnalare” un’intrusione nelle aree protette o un tentativo di manomissione; viene definito e misurato in funzione delle presunte capacità e delle intenzioni del/i malintenzionato; sono stati definito 4 Gradi di Sicurezza che sostituiscono i tre livelli di prestazioni descritti nelle precedenti CEI 79-2.
Il Livello di Accesso stabilisce le priorità che permettono agli utenti di interagire il sistema di sicurezza. Persone o gruppi diversi e a vario titolo possono interagire con i con il sistema di sicurezza per attivarlo o disattivarlo, per effettuare manutenzione o monitoraggio, le informazioni generate dal sistema, i comandi inviati da un utente verso il sistema, le azioni che hanno influenza sul sistema sono concettualmente raggruppabili in quattro fasce differenti, definite «Livelli di accesso».
La definizione di Classe ambientale indica le condizioni ambientali nelle quali il dispositivo si troverà ad operare. A seconda di dove e come un dispositivo viene installato ci saranno infatti differenti situazioni, la normativa definisce quattro classi ambientali, in funzione della temperatura e dell’umidità.
 

I quattro gradi di sicurezza

Il grado di sicurezza 1 è associato a un livello di rischio basso, in questo caso si prevede che i malintenzionati abbiamo conoscenze e attrezzature “minime” e di facile reperibilità.
Il grado di sicurezza 2 è associato a un livello di rischio medio basso, prevede che gli intrusi o i rapinatori siano dotati di conoscenze e attrezzature “limitate”, si suppone che siano dotati di attrezzi e strumenti generici e portatili come tester, grimaldelli eccetera.
Il grado di sicurezza 3 viene associato a un rischio medio alto, in questo caso infatti gli intrusi sono dotati di discrete conoscenze pratiche dei sistemi di allarme e antiintrusione e che abbiano a disposizione una gamma di strumenti, attrezzi e apparecchi elettronici.
Il grado di sicurezza 4 (rischio alto) prevede il caso di intrusi con conoscenze dettagliate del sistema e attrezzature comprensive anche di parti che possono sostituire componenti vitali del sistema del sistema di allarme.
In fase di progettazione è importante consigliare adeguatamente il cliente per quanto riguarda il grado di sicurezza richiesto, è chiaro infatti che chiunque vorrebbe un sistema di allarme in grado di garantire la “massima protezione” ma è bene essere consapevoli che con l’aumentare del livello di protezione aumenta anche il valore economico dell’impianto.

I quattro livelli di accesso

Il livello di accesso 1 comprende tutte le azioni senza bisogno di identificarsi, tipicamente chiunque può avvertire dei segnali acustici o luminosi dai sistemi di allarme, semplicemente avvicinandosi.
Il livello di accesso 2 si riferisce alla possibilità di consultare le informazioni presenti o di inviare dei comandi al sistema di allarme, come l’attivazione o la disattivazione.
Il livello di accesso 3 è quello tipicamente usato dall’installatore o dal manutentore e permette di accedere alla programmazione o alla modifica di parametri come la creazione di zone, la programmazione oraria eccetera.
Il livello di accesso 4 è necessario per interventi di aggiornamenti di manutenzione profonda del sistema, per esempio un aggiornamento del firmware, e viene normalmente effettuato dal costruttore o da un suo tecnico delegato.

Le quattro classi ambientali

Le classi servono a identificare le condizioni ambientali in cui il sistema dovrà operare.
Classe ambientale 1: sistema installato in interno e quindi in condizioni climatiche controllate.
Classe ambientale 2: sistema installato in interno ma in condizioni climatiche non controllate, tipicamente un garage o un magazzino.
Classe ambientale 3: sistema installato in esterno ma al coperto, protetto dalla pioggia e dalle imtemperie.
Classe ambientale 4: installazione all’esterno senza nessuna protezione.
 
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